“Gocce d’Acqua”, quando un luogo di culto si fa luogo di sensibilizzazione

“Gocce d’Acqua”, quando un luogo di culto si fa luogo di sensibilizzazione

Il Santuario della Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia apre le porte ad oltre 200 gocce d’acqua, l’installazione artistica ideata da Giuseppe Ottaiano

Il Santuario della Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia risale ai primi anni del ‘600. Ciò che colpisce, percorrendo l’ingresso della Chiesa, è la bellezza del tempietto realizzato da Bartolomeo Picchiatti nel 1621 che custodisce la venerata immagine della Madonna ed è posto proprio al centro della navata centrale sotto la cupola. La devozione alla Vergine Santissima dell’Arco è diffusa in molte zone della Campania e, in particolare, nella provincia di Napoli. All’inizio del ‘900, gli emigrati napoletani portarono il culto verso gli altri continenti e, a testimonianza di questa devozione, ancora oggi in Australia e negli Stati Uniti si possono contare tante cappelle e chiese dedicate alla Madonna dell’Arco dove si celebra con rinnovata solennità la sua festa che cade il Lunedì in Albis. Dal Lunedì in Albis del 1450, quando dal volto della Madonna, colpito da una palla di legno, sgorgò sangue, la Pasquetta a Sant’Anastasia è caratterizzata dal grande pellegrinaggio dei fedeli in onore della loro Mamma. In questo giorno, dalle 3:00 del mattino, e per oltre le 24 ore a seguire, migliaia di fedeli sfilano lungo la navata centrale del Santuario e si dirigono verso il tempietto dove è custodito l’affresco della Madonna.

Ogni anno è un’emozione sempre nuova: interi nuclei familiari, gruppi di amici o singoli fedeli, conosciuti come “Battenti” o “Fujenti”, compiono questo pellegrinaggio vestiti di bianco con una fascia rossa intorno alla vita e una azzurra sulle spalle. Essi animano l’intera giornata con i loro canti, le loro preghiere e le manifestazioni di devozione popolare. Dal Lunedì in Albis fino a Pentecoste, ogni sabato, domenica e lunedì continuano a giungere al Santuario numerosi gruppi di Battenti e altri pellegrini.

Il Santuario della Madonna dell’Arco, che è dunque un luogo di culto importante per il territorio, per la comunità e non solo, dal 15 al 25 ottobre 2021 ospiterà “Gocce d’Acqua”, una mostra d’arte che racconta il tema dell’acqua attraverso opere singolari realizzate con tecniche diverse da artisti e studenti. Tale installazione artistica nasce da un’idea dell’Associazione culturale “Terre di Campania”, nella persona di Giuseppe Ottaiano, creativo e titolare della storica Agenzia di Comunicazione “SEMA”. La mostra è stata realizzata da 56 artisti e oltre 100 allievi di sette istituti d’arte del territorio campano; si compone di oltre 200 opere realizzate su sagome tridimensionali di gocce che danno vita ad un mare, ad una collettiva in cui l’arte diventa la visualizzazione di un’esperienza che racconta il valore dell’acqua come elemento e bene unico. Il percorso dell’installazione attraverserà il Museo degli Ex-Voto e la Sala Capitolare del Santuario. Il Museo degli Ex-Voto offre la possibilità ai numerosi pellegrini e visitatori del Santuario di poter vedere e conoscere, attraverso i doni fatti alla Madonna, la storia plurisecolare del culto della Madonna dell’Arco. Dunque, l’installazione vuole fondersi al culto e celebrare la sacralità dell’acqua che ritrova nella Madonna la sua protettrice. La Madonna che si fa protettrice dell’acqua in quanto entrambi generatrici di vita. Da sempre il mondo della fede lega l’acqua alla Madonna in un doppio filo che fa riferimento alla purificazione, alla guarigione, ai miracoli. L’installazione intende legare la Madonna all’acqua mettendo in corrispondenza la potenza creatrice dell’elemento e quella della Madre di tutte le madri.

“Gocce d’Acqua” si colloca all’interno di un progetto più ampio, “Campania Bellezza del Creato”, volto alla valorizzazione e diffusione della conoscenza e del patrimonio culturale, naturalistico e antropologico della Campania. Tale progetto include “Terra d’Acque”, un volume fotografico che intende mettere in luce il patrimonio idrico campano, mai adeguatamente valorizzato, anzi molto spesso poco saggiamente sprecato, sporcato, non tutelato. “Gocce d’Acqua” e “Terra d’Acque” sono progetti finalizzati all’educazione alla tutela, alla capacità di custodire ciò che di più prezioso si ha. Ma per custodire, occorre conoscere e affinché si conosca tutto ciò deve passare attraverso l’informazione, la divulgazione, la condivisione e anche la fede.

L’evento “Gocce d’Acqua” è stato fortemente voluto dall’Amministrazione del comune di Sant’Anastasia nelle persone del Sindaco, il Dottor Carmine Esposito, e dell’Assessore alla Cultura, la Dottoressa Veria Giordano. Altrettanto fortemente, l’evento è stato voluto dalla Comunità dei Domenicani e dal Priore Padre Gianpaolo Pagano del Santuario della Madonna dell’Arco che ben volentieri ospiteranno l’installazione, consapevoli del suo valore sociale. Altresì importante è la partecipazione di “Spazio Vitale”, un’associazione di artisti che ha apportato il loro fondamentale contributo.

La mostra è organizzata dall’associazione culturale Terre di Campania in collaborazione con GORI, azienda che gestisce il servizio idrico integrato in 74 comuni della Campania. Inoltre, l’iniziativa gode del patrocinio morale dell’Agenzia Regionale Campania Turismo.

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