Caruso 1873-1921, il mito eterno

A 149 anni dalla nascita, il MAV ricorda e celebra il grande tenore Enrico Caruso con un docufilm e un corto.

Giovedì 24 marzo 2022 | Ore 18:00

Laboratorio Culturale
Campania Bellezza del creato
Santuario Madonna dell’Arco
Sant’Anastasia

Intervengono:

  • LUIGI VICINANZA: Giornalista – Presidente Fondazione Cives-MAV
  • GAETANO DE ROSA: Tenore San Carlo Napoli – Consigliere fondazione Cives-MAV
  • Frate GIANPAOLO PAGANO: Priore Santuario Madonna dell’Arco
  • VERIA GIORDANO: Assessore alla Cultura Comune di Sant’Anastasia

Introduce e modera:

  • MADDALENA VENUSO: Giornalista – Presidente Associazione Terre di Campania

A 100 anni dalla morte di Enrico Caruso, e in vista del 150 anniversario della nascita, che cadrà nel febbraio 2023, la Fondazione CIVES/MAV di Ercolano ha prodotto un docufilm di 50 minuti, dal titolo La mia Napoli, e un corto (12 minuti), L’eterno, per la regia di Giovanni Pelliccia.

I due video, nei quali i grande Enrico Caruso è interpretato da Gianluca Terranova, tenore già alter ego carusiano in fiction e musical, sono il trait d’union dei due anniversari di Caruso. La Fondazione CIVES/MAV li propone infatti in diverse location, con l’intento di avvicinare il pubblico alla conoscenza del profondo legame di Caruso con la sua Napoli, sottolineando, in un street talk fra Terranova e Luigi Vicinanza, Presidente della Fondazione, le sfaccettature della personalità del tenore e della cultura partenopea che gli impresse i tratti distintivi del carattere e dell’arte. Interventi di Dinko Fabris, direttore della Comunicazione del Teatro San Carlo, e di Daniela Monaco, docente di canto al Conservatorio San Pietro a Majella, contribuiscono ad delineare un ritratto inedito di un partenopeo diventato figlio del mondo e precursore di innovazioni tecniche e tecnologiche che hanno cambiato il volto della lirica.

Il corto L’eterno ripercorre, attraverso un’esperienza sensoriale ed onirica del tenore vissuta a Sorrento a pochissimi giorni dalla morte, i punti salienti della vita di Enrico Caruso e il rapporto intenso con la madre, fra dolore, amore e poesia, emozionando e suscitando il desiderio di conoscere a fondo la storia di chi con tenacia, sacrificio e studio appassionato ha raggiunto vette inesplorate, sfidando pregiudizi e incomprensioni. L’umanità di un genio raccontata con rispetto e tenerezza.