“Collocazione Provvisoria”: la nuova installazione artistica per Campania Bellezza del Creato

22 Febbraio – 5 Aprile 2023

La croce: fa parte della storia del mondo. Collocazione provvisoria dell’anima che soffre dei propri malanni. Provvisoria, appunto, perché i nostri malanni non sono mai eterni, come la croce non lo fu per Gesù Cristo.

Elemento fortemente ispirante quale è, la croce porta le sensibilità degli uomini a scrivere le più belle tra le parole, a dipingere le più belle tra le immagini, a scolpire le più solenni tra le figure.

Consapevole, dunque, della funzione evocativa e catartica del mezzo artistico, Giuseppe Ottaiano ha chiamato a raccolta numerosi artisti campani affinché rappresentassero, mossi da libertà, creatività, sensibilità ed esperienze personali, l’essenza della croce come collocazione provvisoria, portatrice di grazia.

Il suo desiderio, e dell’Associazione Terre di Campania APS, è che le collocazioni provvisorie di ciascuno possano farsi trampolini di lancio, bozzoli di farfalle, sepolcri vuoti, oltre che meravigliose opere d’arte, costituenti un’unica, grande collettiva d’arte accolta all’interno del Laboratorio Culturale “Campania Bellezza del Creato”, insito nel Santuario della Madonna dell’Arco in Sant’Anastasia (NA) e mostrata al pubblico in vista della prossima Quaresima a partire dal 22 febbraio al 5 aprile 2023, in collaborazione con la Comunità dei Domenicani del Santuario e con il Priore Padre Gianpaolo Pagano.

Giuseppe Ottaiano ha fatto sua l’idea della “collocazione provvisoria”, traendo spunto da un’illuminante narrazione scritta da don Tonino Bello, primo Vescovo della nuova circoscrizione ecclesiastica pugliese. Storia vuole che nel Duomo vecchio di Molfetta ci sia un grande crocifisso di terracotta che, all’epoca dei fatti, fu posto momentaneamente dal vescovo su di una parete spoglia, in attesa di dargli una locazione definitiva.
Sulla croce di terracotta fu apposto un cartoncino con la scritta “collocazione provvisoria”. Tanto bastò ad ispirare don Bello, che nel concetto di provvisorietà della croce ha trovato la via per la piena percezione della forza delle nostre anime e dei nostri mali, che altro non sono che mere collocazioni provvisorie della nostra anima.

È nell’universalità del messaggio di don Tonino Bello che nasce la proposta di un’arte “provvisoria”, che racconti del peso delle croci umane e di come esse siano solo “collocazioni temporanee” nel lungo percorso che è la vita. Come la croce fu per Gesù Cristo il varco per l’ascensione, le croci dell’uomo sono il varco d’accesso ai valori della solidarietà e della fratellanza. Ci auguriamo che vorrete essere dei nostri per riscoprire come l’anima è in grado di raccontare le proprie croci e renderle “collocazioni provvisorie”, nella grande speranza di un bene più grande che, siamo certi, non tarderà ad arrivare. Perché l’Arte e la Bellezza ci salveranno sempre dalla provvisorietà del male.