22 marzo: Campania Bellezza del Creato festeggia la Giornata Mondiale dell’Acqua

18 Marzo 2022

22 marzo: Giornata Mondiale dell’Acqua
Campania Bellezza del Creato festeggia l’Acqua al Laboratorio culturale

A partire dal 1993, a seguito della Conferenza di Rio de Janeiro, nel giugno del ‘92, si celebra ogni 22 marzo la Giornata Mondiale dell’Acqua. Tutti i Paesi che prendono parte all’Assemblea generale ONU, sono in questo giorno chiamati a riflettere sul tema, attraverso molteplici iniziative di sensibilizzazione e concreta promozione e salvaguardia dell’acqua, come elemento essenziale per lo sviluppo e la conservazione della vita sul nostro Pianeta.

Da anni, una serie di Organizzazioni non Governative si uniscono al dibattito dei Paesi dell’ONU per far fronte alle problematiche dell’acqua della contemporaneità, prima fra tutte l’internazionale Consiglio Mondiale sull’Acqua, con sede a Marsiglia, con l’intento di “promuovere consapevolezza, costruire impegno politico e dare impulso ad azioni relativamente ai problemi critici di tutti livelli inerenti all’acqua”.

Per il terzo anno consecutivo, Campania Bellezza del Creato accoglie questo invito, organizzando la Giornata Mondiale dell’Acqua 2022 presso il Laboratorio culturale nel Santuario della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia, di recente inaugurazione.

La Giornata Mondiale dell’Acqua di Campania Bellezza del Creato costituisce l’evento cardine del percorso divulgativo e formativo di Terra d’Acque: conoscere per custodire, il “capodanno” della catena di eventi ed azioni previste da tale progettualità.

Il racconto dell’acqua del prossimo 22 marzo, attraverso l’istallazione artistico-fotografica e vari punti informativi monotematici all’interno del Laboratorio Culturale, trae origine da una visione olistica della realtà, e dalla relativa consapevolezza della necessità di muoversi su differenti binari interconnessi per fronteggiare le criticità del nostro tempo.

Nutrita la partecipazione dei giovani all’evento: in particolare, si ringraziano gli studenti dell’IPSEOA “Ugo Tognazzi” di Pollena Trocchia per i servizi di accoglienza, gli studenti dell’Istituto Superiore “Bruno Munari” di Acerra per la loro musica, e i molti Istituti d’Arte del territorio, che con la loro creatività hanno arricchito notevolmente l’istallazione artistica “Gocce d’Acqua”:

  • Istituto Di Istruzione Superiore “Caravaggio” – San Gennaro Vesuviano – Na
  • Istituto Di Istruzione Superiore “Francesco Saverio Nitti” –  Portici – Na
  • Liceo Artistico Statale “Giorgio De Chirico” – Torre Annunziata – Na
  • Liceo Artistico Statale “Plinio Seniore” – Castellammare di Stabia – Na
  • Liceo Artistico Statale “Enrico Medi” – Cicciano – Na
  • Liceo Artistico “Francesco Grandi” – Sorrento – Na
  • Istituto Superiore “B. Munari” – Acerra – Na
  • Liceo Scientifico Statale “C. Colombo” – Marigliano – Na
  • Liceo Artistico Statale Di Napoli Santi Apostoli – Napoli
  • Istituto Di Istruzione Superiore “Carafa Giustiniani” – Cerreto Sannita – BN
  • Isis “Ferraris-Buccini” – Marcianise – CE
  • I.S.I.S.S. “Righi Nervi Solimena” – Santa Maria Capua Vetere – CE
  • Istituto Istruzione Superiore “Alberto Galizia” Nocera Inferiore – Sa

Siamo tutti invitati ad accogliere con la giusta predisposizione d’animo i tanti spunti di riflessione offerti da Terra d’Acque, per riscoprire quanto l’Acqua sia unica, bella, portatrice di molteplici valenze, inserita negli ingranaggi della Storia, della finzione del mito e della letteratura, dell’arte, della civiltà e della società d’ogni tempo, bene essenziale per la vita di ognuno di noi e della nostra Casa Comune; in definitiva, per innamorarci nuovamente di nostra sora Acqua, adottando conseguenti misure di rispetto e protezione nei suoi confronti.

Sabatino Fatigati

Con le Figlie dell’Acqua per riscoprirci tutti figli dell’Acqua

11 Marzo 2022

Con le Figlie dell’Acqua per riscoprirci tutti figli dell’Acqua

L’ormai nota istallazione artistica “Gocce d’Acqua”, punto di partenza per la riflessione di Terra d’Acque: conoscere per custodire, è un autentico percorso di trasversalità e genialità dinamitica, una moltitudine di esperienze impresse sul legno, soggettive ed universali insieme, in grado di arrivare, attraverso gli occhi, fino al cuore dell’osservatore.
Accanto alla riflessione sull’acqua come bene prezioso, meritevole di tutela, l’istallazione artistica rappresenta un invito a guardare all’arte come ad un potente mezzo di comunicazione e cambiamento, uno strumento di conoscenza e analisi profonda del reale, di provocazione e trasmissione di valori.
A seguire, parte della riflessione sul tema ad opera dello scrittore Mauro Giancaspro, entusiasta accoglitore delle “visioni” di artisti fattesi gocce dipinte.
Oramai non ci sono più dubbi. L’arte è sempre un passo avanti alla ricerca e alle acquisizioni scientifiche. Non c’è scoperta o invenzione, che non sia stata preceduta, a volte addirittura di millenni, dalla passione visionaria e dalla fantasia degli artisti e qualche volta addirittura da un sogno impossibile che la scienza successiva ha realizzato. […]
L’arte ha sempre cercato di dominare, non di rado riuscendoci, le inarrestabili forze della natura, facendosele amiche o esorcizzandone il timore con l’energia della fantasia. C’è un’età nella quale Giambattista Vico ci dice che l’uomo, non essendo ancora in grado di ragionare con mente pura, avverte con animo perturbato e commosso, con la carica delle sue emozioni, con le sue passioni, con la sua creatività.
Ed ecco che con la mostra ispirata, pensata e organizzata da Giuseppe Ottaiano si realizza un altro sogno, ch’era follia sperare: disegnare e dipingere sull’acqua.  Per pensarla ci vuole l’ingegno, ma anche la semplicità di un bambino; di un fanciullo o di un sognatore che disegna cerchi sull’acqua con il dito o con un ramo e lascia navigare la sua fantasia sulle piccole onde che il suo movimento produce.
L’acqua non ha colore, non ha odore, non ha voce, ma assume il colore, l’odore e la voce di tutto ciò che la circonda, di tutto ciò che essa accarezza o travolge. Accoglie e restituisce immagini con la sua capacità, che nessun altro elemento ha in natura, di riflettere e rispecchiare. E se su di lei nessuno ha mai dipinto, lei, l’acqua l’ha sempre fatto, non limitandosi a rifrangere o a specchiare chi si vi affaccia o ciò che le è vicino, ma restituendo tutte le variazioni che il suo ondeggiare, il suo incresparsi, il suo agitarsi, il suo scatenarsi sono capaci di generare.
Trascina con vigore o conduce con dolcezza gli odori dei luoghi che attraversa e modula in maniera sempre diversa la sua voce, frangendosi sui sassi, gorgogliando nelle anse di un torrente, precipitandosi in una cascata, muovendo energicamente la ruota di un mulino.  E tanti musicisti ne hanno avvertite le voci che essa è in grado di esprimere […].
L’acqua è sempre stata un’imprevedibile pittrice visionaria che con le sue gocce di forma instabile e mutevole ha creato ipnotici caleidoscopi, fragili ed effimeri, sempre diversi l’uno dall’altro.
Una pericolosa furia, l’acqua, ma anche un’artista capricciosa e imprevedibile!
Questa mostra ribalta i ruoli. Dopo averci regalato giochi di luce e racconti fulminei racchiusi in meno di un millimetro cubo, adesso le sue gocce accolgono il dono di un artista che imprime al suo impalpabile corpo un disegno, un dipinto, un segno d’arte.
Solo un visionario come Peppe Ottaiano poteva immaginare di materializzare una goccia d’acqua, perché su di essa altri visionari immaginifici trasferissero quello che la loro sensibilità e la loro fantasia vedono o immaginano nel corpo penetrabile e fluido di una goccia. L’energia rigeneratrice e fecondatrice dei fiori e delle piante, la brillantezza cristallina che rifrange cielo e nuvole, la carica di vita che dà a chi con essa si disseta, il brio nictalopo di chi percorre le oscure vene della terra per alimentarle.
Mostra, installazione, racconto per immagini? E chi può dirlo! Piuttosto emozione!  […]
La creatività degli artisti si sbizzarrisce liberamente in pacato vedutismo, in astrattismi arabescati o geometrici, in trasfigurazioni zoomorfe o floreali, in figurativismo minuzioso quasi da miniatura.
E quali e quante fantasie! Quanti racconti, quante fiabe, quante poesie senza parole, quanta musica senza note queste gocce riescono a trasmettere! Quante emozioni riescono a suscitare; di quanta freschezza e di quanta energia fecondatrice esse son dense! Propongono al visitatore immersioni visionarie tra i tesori che la natura custodisce sott’acqua, offrono sogni e viaggi nel fiabesco. […]
Percorsi invitanti e allettanti quelli di questa mostra, dipanati in escursioni emozionali, per i quali, alla fine, fa assai poca differenza se attraversati fisicamente o, come si è costretti a fare come in questi tempi che rifuggono da assembramenti umani, virtualmente. Qualunque sia, comunque, l’approccio, percorrendo la mostra avremo ancora una volta la certezza di essere tutti figli dell’acqua.

Sabatino Fatigati

A caccia d’acqua e di bellezza, per riscoprire il senso della tutela

8 Marzo 2022

A caccia d’acqua e di bellezza, per riscoprire il senso della tutela

Il dialogo tra passato e futuro è fondamentale per comprendere e vivere pienamente la complessità del presente, riscoprendo e conservando nel tempo la nostra dignità di esseri umani. Basato sulla cultura, tale dialogo si concretizza nel rapporto costante con la Bellezza e con la ricchezza del passato, nell’ascolto di quelle pietre ed oggetti del passato che ci raccontano la nostra Storia, e nella lettura delle “profetiche” pagine del libro della Natura che ci rivela il progetto del futuro, ciò che anche (e soprattutto) per mezzo delle nostre libere scelte di oggi, saremo domani.

Un rapporto, quello con la Bellezza e la ricchezza del passato, consacrato dal nostro testo costituzionale:

Articolo 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica [cfr. artt. 33, 34].

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.

L’articolo 9 del nostro testo costituzionale è un trittico fra cultura e ricerca, ambiente e paesaggio, e patrimonio storico e artistico, tre fattori di fondamentale importanza: un livello di cultura dignitoso, un ambiente di vita dignitoso, un’identità dignitosa basata anche sulla consapevolezza del passato comune costituiscono la conditio sine qua non affinché l’uomo possa percorrere la strada verso la dignità.

Nel controverso clima dell’individualismo, del consumismo e della globalizzazione, in uno scenario di generale svalutazione delle coordinate di spazio e tempo, fondamentali per la nostra identità, risulta quanto mai doveroso riscoprire il valore della cultura, della ricerca, della tutela dei beni culturali e paesaggistici, per progettare un futuro per l’umanità ed uno sviluppo sostenibile in esso.

Solo attraverso il costante richiamo al nostro passato è possibile garantire la sopravvivenza ed il futuro della nostra identità, solo attraverso questo dialogo con la nostra Bellezza e la nostra Storia (incarnate nel nostro inestimabile patrimonio), vissuto all’insegna del rispetto e della tutela, è possibile riacquistare il dominio di sé e del mondo.

Campania Bellezza del Creato mira alla valorizzazione e alla diffusione della multiforme Bellezza del nostro territorio, concretizzantesi nelle forme naturali e nelle creazioni d’uomo. Grande osservatorio d’arte, natura e cultura, ospitato all’interno del Santuario della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia, Campania Bellezza del Creato rivela l’importanza della conoscenza come presupposto d’ogni effettiva misura di tutela verso il nostro patrimonio e la nostra identità; e traccia itinerari di conoscenza assai profonda e personale, secondo modalità creative ed originali, come nel caso di Terra d’Acque: conoscere per custodire.

Terra d’Acque è un contemporaneo andare a caccia d’acqua e di bellezza, un’ambiziosa progettualità di cui l’acqua è mezzo e fine. Fitta rete che connette il bello della nostra regione, guida cangiante e polifonica attraverso spettacoli naturali e opere d’uomo, di questa bellezza l’acqua si rivela attiva costruttrice e parte integrante, plasmando nel suo eterno fluire il volto della nostra regione e fondendosi mirabilmente con le altre componenti del territorio; e attraverso la festa di colori e forme racchiusa entro il perimetro di una fotografia o di una sagoma lignea a forma di goccia, Terra d’Acque mette in luce quanto l’acqua sia fondamento di esistenze ed esperienze, quante valenze, quanti significati, quanta meraviglia si nasconde nella perfezione d’una goccia di rugiada o nell’increspatura spumeggiante di una cresta d’onda. Ne segue un preciso invito alla tutela del nostro patrimonio idrico, concepibile nell’unico disegno di sostenibilità ambientale e umana definito dalla Carta europea dell’acqua del 1968, e da altri accordi e dichiarazioni susseguitisi nel corso degli ultimi decenni.

Sabatino Fatigati

Una “visionaria” impresa di grande bellezza e speranza

24 Febbraio 2022

Una “visionaria” impresa di grande bellezza e speranza

Un grande passo avanti per la progettualità Campania Bellezza del Creato è stato compiuto lo scorso 26 febbraio, presso il Santuario della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia, con l’inaugurazione del Laboratorio Culturale dedicato al buono e il bello della nostra Regione, uno spazio permanente di ricerca, sperimentazione e documentazione.

Una festa di colori e forme ha accolto gli adulti e i giovani visitatori, ai quali Giuseppe Ottaiano e Maddalena Venuso hanno presentato la missione di sensibilizzazione e formazione sottesa all’ambizioso progetto Terra d’Acque: conoscere per custodire, concepito nel più generale disegno di Campania Bellezza del Creato.

Attraverso la suggestione dell’istallazione artistica e fotografica, Terra d’Acque diviene un’occasione per conoscere le bellezze naturali e antropiche lungo i corsi e gli specchi d’acqua campani, e per rivalutare la preziosità di tale elemento; un invito a riscoprire l’importanza della tutela del nostro patrimonio, presupposto per un futuro di sostenibilità umana e ambientale.

Gli interventi di alcuni visitatori hanno rivelato un’autentica predisposizione d’animo ad accogliere gli eventi che il laboratorio ospiterà (alcuni dei quali anticipati nel corso della serata, come la Giornata Mondiale dell’Acqua, il 22 marzo) e a promuovere meritatamente questa “visionaria” impresa di grande bellezza e speranza.

Riprendendo l’immagine del secchio, impiegata da Giuseppe per descrivere la propria vita, speriamo vivamente che ciascuno possa prender parte ad un meraviglioso scambio tra secchi ricolmi di vita, idee, passioni, energie, ripudiando lo stagnamento, ribollendo e traboccando, scavando alvei di speranza tra le storture del nostro tempo e portando linfa vitale laddove ancora regna l’aridità.

Sabatino Fatigati

Gallery

Apre il Laboratorio Culturale “Campania Bellezza del Creato”

24 Febbraio 2022

Apre il Laboratorio Culturale “Campania Bellezza del Creato”

Il Santuario della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia (NA) ospiterà lo spazio permanente dedicato alla valorizzazione del buono e del bello della nostra regione, realizzato dall’ Associazione Terre di Campania APS.

Prende vita, presso il Santuario della Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia (NA), il Laboratorio Culturale “Campania Bellezza del Creato”, che sarà ufficialmente aperto al pubblico sabato 26 febbraio 2022, a partire dalle ore 18:00. “Campania bellezza del Creato” è il percorso laboratoriale ed espositivo ideato da Giuseppe Ottaiano e promosso dall’Associazione Terre di Campania APS, impegnata da anni nella realizzazione di progetti concreti di promozione del territorio e delle risorse della nostra regione. Il nuovo progetto è nato per favorire la valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale, naturalistico e antropologico della nostra regione, nell’ottica di contribuire a sviluppare l’educazione alla sua tutela. Non un semplice contenitore dove custodire tesori, ma uno spazio pulsante e vivo, fruibile da tutti. Il filo conduttore delle attività del laboratorio sarà la conoscenza della bellezza del nostro territorio in ogni sua declinazione, perché anche attraverso il bello si eleva la qualità sociale della vita. Al centro di questo nuovo spazio di scambio, cultura e condivisione c’è l’installazione artistica “Gocce d’Acqua”, che dopo un lungo percorso espositivo presso prestigiose location campane, trova ora dimora stabile presso il Santuario della Madonna dell’Arco. Si tratta di un‘installazione artistica collettiva in cui l’Arte non è mera decorazione, ma visualizzazione di un’esperienza che racconta, celebra e contempla il valore dell’acqua come elemento e bene insostituibile da conoscere e custodire. La cultura fa bene al mondo, e l’arte è un bene che deve essere messo a disposizione di tutti.

“Campania bellezza del Creato”, ospiterà, inoltre, attività e percorsi specifici dedicati al mondo della scuola, realizzati in collaborazione con la GORI spa, azienda che gestisce il servizio idrico integrato in 74 comuni della Campania.

Uno spazio permanente, a disposizione di tutti, in cui l’arte, la musica e le immagini invitano alla scoperta della bellezza della nostra terra.

All’evento inaugurale interverranno:

  • Frate Gianpaolo Pagano O.P., Priore del Santuario della Madonna dell’Arco;
  • Don Pasquale Capasso, Vicario Generale Diocesi di Nola;
  • Maddalena Venuso, Presidente Associazione Terre di Campania APS;
  • Giuseppe Ottaiano, Ideatore del progetto Campania Bellezza del Creato.

L’ Associazione Terre di Campania APS esprime il proprio sentito ringraziamento per l’attenzione con cui la realizzazione dell’iniziativa è stata condivisa dalla Comunità dei Domenicani e, in modo particolare, dal Priore Frate Gianpaolo Pagano, insieme al quale avviamo un nuovo percorso.