Chi Siamo

La Bellezza nella Laudato Sì

La riflessione sull’ambiente è cara a Papa Francesco. Fin dall’inizio del suo Ministero ha invitato ad essere “custodi dei dono di Dio” e ha sempre unito il concetto di custodia del creato a quello di tutela della sua bellezza: “la vocazione del custodire, però, non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti.”

«Campania bellezza del creato» è una necessità, un bisogno dell’uomo di raccontare le proprie radici e di squarciare il velo dell’indifferenza per porre l’accento sulle peculiarità della Campania, attraverso una narrazione immaginifica che non si limita a riprodurre i paesaggi, colori e persino i sapori della Terra ma rivela allo spettatore le arti, le melodie e la vivacità del creato, del nostro creato.
Vero è che la mera riproduzione, per quanto perfetta, non può eguagliare il sentimento dell’originale, ma può invogliare le coscienze a scoprire la bellezza che circonda questa nostra terra unica. La collana editoriale «Campania bellezza del creato», curata da Giuseppe Ottaiano, è un racconto fotografico a trecentosessanta gradi della Campania e delle sue innumerevoli sfaccettature, fatto per raccontare luoghi, persone e storie di straordinaria bellezza.
Una bellezza onnicomprensività, proprio perché non ci priva di nulla, chiede in cambio solamente la stessa attenzione e dedizione che va ripagata da tutti quelli a cui arriva il messaggio, perché la “bellezza del creato” non è un affare per pochi e non è legata ad una sfera unicamente cristiana ma universale.
L’importanza di questa “custodia” è stata sottolineata anche da Papa Francesco, che nell’enciclica “Laudato Si” ha posto il punto sul dovere non solo cristiano, ma prettamente umano, di preservare l’ambiente, invitandoci ad essere “custodi dei doni di Dio”. Per farci promotori di questa “ecologia integrale” bisogna capire che la natura è un insieme complesso, che per essere preservato va innanzitutto conosciuto, e per far ciò c’è bisogno di conoscere la verità della realtà naturale. C’è dunque compenetrazione tra natura e bellezza, una relazione che già San Francesco D’Assisi osservava – prosegue il Papa – in quanto nella natura c’è Dio.
Nell’enciclica, la parola “bella” riveste particolare importanza perché è usata per descrivere la terra donataci appunto “bella”, quindi pura, successivamente plasmata dall’intervento sconsiderato dell’uomo diventando “meno” bella, per poi ritornare ad una bellezza vicina a Dio tramite il rispetto e la cura che gli uomini possono avere verso la natura.
Il messaggio è racchiuso in questo ciclo che spiega come anche le opere dell’uomo possono essere belle, perché bella è anche una città che impara a convivere con la natura, valorizzandone gli spazi verdi e non danneggiandola per avidità.

L’Associazione

Terre di Campania rappresenta la conclusione e il prosieguo di un lungo viaggio fatto attraversando numerosi territori della nostra regione, a volte noti, altre volte sconosciuti o quasi.

L’Associazione Culturale Terre di Campania nasce nel 2012 dall’esperienza e dalla volontà di persone impegnate, per professione e per passione, in progetti e attività di promozione e valorizzazione del territorio campano e delle sue tipicità, che hanno deciso di unirsi per conferire al proprio lavoro una dimensione più ampia, presente su tutto il territorio regionale, volta ad acquisire anche finalità di solidarietà sociale e di forte valenza culturale. L’obiettivo è di mettere in rilievo il bello della Campania, permettendo alla positività di prevalere sulla negatività attraverso la condivisione e la promozione delle idee. Sin dalla sua fondazione l’Associazione, si è impegnata nella prosecuzione dell’opera di Giuseppe Ottaiano, membro fondatore, il quale da tempo persegue l’ambizioso sogno di realizzare una vera e propria mappatura iconografica di tutta la regione Campania.

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